Francesco  D’Alpa
Vite senz'anima
Riflessioni su teologia e morte sospesa

Laiko.it, Catania, 2008
ISBN 978-88-95357-06-5

Pag. 112 - Euro 10.00

© Copyright 2008 Francesco D’Alpa
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La sorte dei soggetti in Stato Vegetativo Persistente sembra preoccupare il clero più sul piano esistenziale e biologico che su quello spirituale. L’accanimento con il quale si pretende di prolungare indefinitamente la sopravvivenza di individui che hanno perduto irrimediabilmente, assieme alla coscienza, la caratteristica di persona, è in straordinario contrasto con la tradizionale sollecitudine per una buona morte e per il destino dell’anima, soggetto sempre più lontano dalla predicazione quanto dalle preoccupazioni dei fedeli.
Dopo avere demonizzato il tecnicismo della medicina e la medicalizzazione della morte, oggi è proprio la chiesa a imporre scelte di fine vita che ai più appaiono disumanizzanti. Fino a che punto tutto ciò si accorda con gli insegnamenti fondamentali della teologia?


Indice



Capovolgere i termini del problema 
1.1 – Ordine naturale ed ordine soprannaturale  
1.2 – Morte naturale e morte medicalizzata   
1.3 – Morale religiosa o bioetica?   

Corpo ed anima  
2.1 – Vita biologica e anima   
2.2 – La compenetrazione fra corpo ed anima 
2.3 – La vita senz’anima  
2.4 – A chi appartiene la vita?  
2.5 – L’obbligo di conservare la propria (e l’altrui) vita     
2.6 – La vita è un bene ma non assoluto     
2.7 – La cosiddetta indisponibilità della vita  
2.8 – Accettazione della malattia come rispetto della vita    

Morte e medicina  
3.1 – La morte cerebrale  
3.2 – Lo stato vegetativo persistente 
3.3 – Il punto di vista teologico 
3.4 – Lo stato di minima coscienza   
3.5 – Contro il concetto di morte cerebrale   
3.6 – Trattamenti futili 

La morte e il morire  
4.1 – Il momento della morte  
4.2 – Morte apparente e morte reale   
4.3 – Morte relativa e morte assoluta   
4.4 – Morte naturale e morte innaturale  
4.5 – L’agonia  

La morte ed il soprannaturale

5.1 – L’esclusione del soprannaturale    
5.2 – L’apertura al miracoloso    
5.3 – La separazione fra l’anima ed il corpo  
5.4 – La morte come evento metafisico   
5.5 – Problemi con l’anima    
5.6 – Il rispetto dei morenti e del corpo morto    
5.7 – Scegliere il morire    

Magistero e fine vita   
6.1 – Giovanni Paolo II    

Di fronte alla morte sospesa    
7.1 – Dignità e persona  
7.2 – L’anima del morente   
7.3 – Il desiderio di staccarsi dal corpo   
7.4 – Interruzione del supporto vitale  
7.5 – Il corpo vivo è sempre un corpo animato?   
7.6 – Morti che si muovono: realmente morti? 

Contro la ‘morte cerebrale’   
8.1 – La morte cerebrale come criterio pratico   
8.2 – La morte cerebrale ha risvolti ‘metafisici’?   
8.3 – Contro i “predatori di organi”    
8.4 – Trapiantificio Italia? 

Medicina e decisioni di fine vita   
9.1 – Cure mediche o semplice assistenza?    
9.2 – Mezzi ordinari e mezzi straordinari    
9.3 – Accanimento terapeutico e desistenza    
9.4 – Consenso alla morte o eutanasia?    
9.5 – Sedazione terminale 

Teologia e decisioni di fine vita    
10.1 – Il “doppio effetto” in medicina 
10.2 – Il diritto di morire degnamente 

Il dibattito bioetico 
11.1 – Il rispetto della persona 
11.2 – La disumanizzazione della morte 
11.3 – Sostegno vitale e stato vegetativo  
11.4 – Eutanasia passiva, fra natura ed artificio 

Per concludere

12.1 – Quando la vita è vita umana?
12.2 – Inadeguatezza dottrinaria della tradizione 
12.3 – Riconsiderare la morte? 
12.4 – In un mondo desacralizzato  

Una storia esemplare 
13.1 – Contro la sentenza
13.2 – Favorevoli alla sentenza
13.3 – Una di noi?
13.4 – Una come noi? 

Bibliografia