Francesco   D'Alpa  
L’inNaturopata
Origine delle infermità e cura della salute secondo Manuel Lezaeta Acharan

Montedit, Melegnano, 2002
ISBN 88-8356-382-4

pag. 144   -   Euro 8,30

 

 

Il cileno Manuel Lezaeta Acharan (1881-1959) è stato uno dei portabandiera del movimento naturopata, confusa mescolanza di idee mediche irrazionali, prescrizioni curative popolari ed istanze ecologiste. Il suo approccio pseudoscientifico alla malattia, e la sua ostilità verso il mondo medico ufficiale, rendono la sua "Dottrina Termica" un reale pericolo per la salute individuale e collettiva.

Questo libro è Vincitore della prima edizione del "Concorso Letterario Alfonso Maria di Nola per un saggio scientifico su fenomeni paranormali", organizzato dalla Sezione pugliese del CICAP, nell'anno 2001


Indice generale

Introduzione

1. Le basi

La naturopatia e le sue origini
Cenni biografici
La medicina naturale
La scienza della salute
La Natura
L’ambiente dell’uomo
L'essere umano

2. Anatomo-fisiologia

La nutrizione dell'apparato digerente
L'eliminazione
La refrigerazione dell'interno del ventre
La nutrizione polmonare
La pelle e la nutrizione cutanea
La circolazione sanguigna
Il sistema nervoso

3. La clinica

L'ereditàrietà
Nosografia
La malattia
Patogenesi
La febbre
La "Dottrina Termica"
L'esame del malato'
Il processo di guarigione
La chirurgia
La morte

4. L'igiene naturale

Igiene e prevenzione
Educazione alla salute

5. Cura o terapia

La cura naturale
Il digiuno
Altre pratiche
La casistica
Malattie veneree e infettive
Cancro
Altre infermità

6. Caratteri della pseudoscienza

La critica alla "medicina medicamentosa"
La critica alla dietologia
La critica alle scuole mediche
La critica ai medici
La critica alla chirurgia
La difesa
Le scuole naturopatiche

7. Valutazione complessiva

Rapporto con la religione
La prova dell'efficacia
Problemi etici e deontologici
Naturopatia e medicine alternative

8. Bibliografia

Introduzione
 

Esiste una medicina naturale, e quale sarebbe?

Ogni organismo vivente è una macchina sui generis, capace di mantenere la propria struttura e di reintegrarla dopo un'offesa. Ciò è ritenuto naturale in quanto avviene spontaneamente; la malattia e la guarigione non sarebbero, in tale prospettiva, che dei processi vitali, quanto lo sono il nascere ed il crescere. Ogni procedimento di cura, elaborato dall'uomo, interferirebbe dunque con quelli naturali, anche se nel tentativo di ottimizzarne il decorso e di contrastarne certi aspetti negativi.

Secondo le scuole naturopatiche, tale intervento razionale sarebbe del tutto inopportuno, e da esso conseguirebbero degli effetti negativi sulla salute, che si dovrebbe difendere invece all'interno del vivere naturale, cioè seguendo quei principi igienici e curativi da sempre intuitivamente applicati da tutti gli esseri viventi ed invece abbandonati dall'uomo nel corso del processo di civilizzazione, che di fatto viene interpretato come un progressivo allontanamento dalla condizione ottimale di salute naturale. Ma è proprio vero che in questo ideale stato di natura si viveva più a lungo e più sani? Perché, ad esempio, ingerire un'erba medicamentosa dovrebbe essere più naturale che preparare un cocktail di farmaci antitumorali? Un paziente, che si affida ad un iridologo-naturopata per curare con digiuni e abluzioni un'infezione gastrointestinale, agisce naturalmente o innaturalmente? Un terapeuta, che considera come il peggiore dei mali il ricorrere ai medici nel caso di problemi alla salute, è un naturopata che aiuta la vita o uninnaturopata che consente il disfacimento del corpo e avvicina la morte?

Ciò che è naturale sarebbe bello, sano, dolce. Questo è il messaggio delle medicine olistiche, che sembrano riguardare solo corpi giovani, magri, belli e soprattutto sani. Ma nel momento della malattia, cosa offrono realmente?

Ho conosciuto il pensiero di Manuel Lezaeta Acharan (1881-1959) leggendo casualmente il suo testo "La medicina naturale alla portata di tutti",1 tuttora continuamente ristampato nella stesura originaria, in uso in alcune scuole di medicina naturale, ed osannato come opera fondamentale. Moltissime prescrizioni ed idee, che vi sono esposte, sono in effetti ampiamente diffuse nel mondo delle medicine alternative. Il mio obiettivo è quello di presentare una immagine della naturopatia (o almeno di quel filone che si rifà a questo autore), vicina all'originale e certamente ben diversa dalle versioni edulcorate, proposte ai lettori dei rotocalchi e delle riviste patinate del settore.