Gianni Morando
Le verità nascoste. La Bibbia era egiziana.
Altromondo editore. Fano, 2009. Euro 14.00
ISBN: 978-88-6281-243-6

Di volumi sulle imposture della chiesa cattolica se ne contano oramai molti, di diverso valore. Questo di Morando si colloca nel novero di quelli più sintetici, quasi un piccolo breviario: facile da leggere, ma, come contrappunto, senza quel tanto di approfondimento che un lettore un poco più curioso desidera. Non un grande difetto, se vogliamo, vista la pletora, fra la controparte clericale, di pubblicazioni di infimo livello.
La trattazione spazia fra temi abbastanza vari: il senso religioso e la credulità, la Bibbia e le origini del cristianesimo, le follie religiose.
Di originale dell’autore non v’è molto; la parola è lasciata per lo più ad alcuni noti studiosi dei vari campi d’indagine. La varietà di argomenti finisce comunque con l’essere dispersiva; meglio sarebbe stato lasciar perdere fatti e fattacci della chiesa moderna e contemporanea, espandendo invece il ben più interessante capitolo sulle origini egiziane dell’epopea mosaica, magari estendendo il discorso alle altre culture coeve.
Qualche dubbio mi suscitano infine alcune affermazioni, ad esempio che la ‘religiosità’ sia nata da un ‘rozzo impasto di credenze primordiali’; io avrei fatto riferimento piuttosto alla ‘religione’, in particolare quella istituzionalizzata, lasciando alla ‘religiosità’ (qualunque cosa essa sia) un diverso ruolo ‘naturale’ (non necessariamente negativo) nel procedere dell’evoluzione.

 Francesco D’Alpa

(18 dicembre 2009)