Una breve presentazione

Benvenuti in questo sito, nel quale mi propongo di presentare, con un progressivo crescente impegno, personali riflessioni e risultati di ricerche su tematiche verso le quali provo da anni un vivo interesse extraprofessionale, in particolare quelle di ambito religioso.
In questa fase iniziale di realizzazione, è possibile consultare solo una parte del materiale da me prodotto nel corso degli anni. Progressivamente sarà ordinato ed inserito quanto di restante, fatta eccezione per i libri stampati sotto la sigla editoriale laiko.it (peraltro di natura non commerciale).
Al momento attuale, oltre naturalmente l'impegno con l'UAAR e la rivista L'ATEO, sono particolarmente impegnato in quattro progetti: (1) la pubblicazione di un voluminoso studio storico su “Caterina da Genova e i suoi biografi”, pressoché ultimato, e che conto di stampare entro l’anno, (2) una piccola controstoria sulla ‘missionarietà’ di Teresa di Lisieux, che dovrei completare nei prossimi mesi, (c) un ampio studio sull’interpretazione della fenomenologia mistica, la cui conclusione richiederà un tempo maggiore, (d) una indagine sulla dottrina cattolica sulla pena di morte alla luce della modifiche dell’articolo 2267 del Catechismo ad opera di papa Francesco, che ritengo di potere concludere a breve, e il cui esito probabilmente pubblicherò qui integralmente (in attesa di ciò nella relativa sezione ho messo on-line parte di un mio precedente volume sulla stessa tematica). Buona lettura!
Francessco D'Alpa

 

        

 

"L’Illuminismo è la sortita dell’uomo da un colpevole stato di minorità. Minorità è l’incapacità di servirsi del proprio intelletto senza la guida di un altro. Questa minorità è colpevole se la sua causa non è un difetto di intelligenza, ma di decisione e di coraggio di servirsi della propria intelligenza senza la guida di un altro. 
'Sapere aude!'. 
Abbi il coraggio di servirti della tua intelligenza! Questo è dunque il motto dell’Illuminismo. Ma per questo Illuminismo non si richiede altro che la libertà e precisamente la più innocua tra tutto ciò che può chiamarsi libertà, ossia di fare pubblicamente uso della propria ragione sotto ogni aspetto. L’uso pubblico della ragione dev’essere sempre libero ed è il solo che può attuare l’Illuminismo tra gli uomini."

Immanuel Kant, Was ist die Aufklärung?, 1784

 

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