FRANCESCO D’ALPA
L'ILLUSIONE DEL NATURALE
NATUROPATIA, SUGGESTIONI ALTERNATIVE
E MEDICINA SCIENTIFICA

Montedit (Melegnano), 2002
Collana Koiné (critica sulle pseudoscienze)
cm 15x21 - pp. 96
Euro 6.70
ISBN 88-8356-383-2

 

 

 

 

 

 

 

Esiste una medicina naturale dell'uomo? Alcune pratiche cosiddette alternative possono essere prese in considerazione dalla medicina convenzionale? La contestazione del modello scientifico dominante sta modificando la pratica medica? Su questi ed altri temi, il lettore viene invitato ad una responsabile riflessione.

Parte di questo testo è stata oggetto di relazione al VII Convegno Nazionale del CICAP, tenutosi a Reggio Emilia il 9-11 Novembre 2001.


Indice generale

Introduzione

La naturopatia ed i suoi presupposti

Cosa vuol dire alternativo; cos'è alternativo
Cos'è la naturopatia
Il mondo naturale
Il mito del naturale
L'educazione alla salute

Le affermazioni dei naturopati

La medicina scientifica è solo una delle tante medicine a disposizione
La naturopatia usa metodi naturali e sicuri
La naturopatia guarda all'individuo nel suo insieme
Mentre la medicina scientifica è biomeccanica, quella naturale non trascura gli aspetti mentali e spirituali
La naturopatia agisce alla radice dei problemi
La naturopatia aiuta l'organismo a guarire da solo
La naturopatia promuove il benessere globale
La naturopatia previene le malattie prima che si manifestino

La medicina scientifica non si pone l'obiettivo di migliorare a lungo termine la salute
Solo la medicina naturale riesce a individualizzare il trattamento
La medicina alternativa non richiede le enormi risorse della medicina farmacologica
La natura non sbaglia, non ha debolezze, non produce rischi
Le erbe hanno una naturale funzione guaritrice

Affidarsi solo ai metodi verificati scientificamente limita le capacità operative dei medici
La medicina richiede anche fantasia e capacità di andare oltre il consolidato
Le più importanti idee sono sempre state osteggiate dalla scienza ufficiale

Le obbiezioni da parte della medicina scientifica

La medicina naturopata non si basa su concetti e su di una mentalità scientifici
Cosa è naturale e cosa no
Il concetto di stato di salute naturale
Il concetto di terapia naturale
Le medicine alternative in genere non sono sempre né "naturali" né "olistiche"
La medicina alternativa non deve essere introdotta nell'insegnamento medico se non ne viene dimostrata l'efficacia
I medici naturali allontanano i pazienti dalle cure efficaci
La naturopatia non ha una sua dimensione precisa
La naturopatia non ha superato la concezione del vitalismo
La naturopatia pecca di ingiustificato idealismo e finalismo
Le teorie naturopatiche sono bizzarre; mancano il supporto sperimentale e le prove di efficacia
C'è una scorrettezza di fondo
Le terapie alternativi sono dirette soprattutto verso le malattie minori
Molte terapie alternative non sono effettivamente tali
Le molte teorie non sono supportate da studi sistematici
Ciò che funziona sul singolo non ha valore generale

I conflitti

La medicina convenzionale non risolve i problemi?
A differenza della medicina "allopatica", la medicina naturale non determinerebbe l'insorgere di nuove patologie, né effetti tossici
La medicina ufficiale denigra la medicina naturale perché vuole difendere il suo potere culturale?
La medicina ufficiale causa o favorisce l'emergere di nuove malattie?
La medicina naturale va al cuore del problema mentre quella convenzionale "medicalizza" il paziente? 
La medicina ufficiale ha ampi interessi e connivenze con il potere delle lobby farmaceutiche?
Le lobby della medicina scientifica cospirano contro i cultori di quelle alternative per screditarli?
Molti trattamenti alternativi funzionano meglio di quelli convenzionali?
La medicina naturale, pur non essendosi ufficializzata, è praticata da millenni 
Come comportarsi con il paziente che chiede una terapia naturale?

La diffusione della naturopatia e delle medicine alternative

Chi si rivolge all'alternativo
La capacità di comunicare dei medici e della scienza in genere
Il tempo dedicato ai pazienti
Uso della medicina alternativa da parte dei medici convenzionali
Perché la gente ci crede?
Automedicazione, promozione pubblicitaria ed uso improprio dei testimonial
Le aspettative dei pazienti
L'approccio della naturopatia
Il ruolo dell'alimentazione
Cos'è che guarisce?
Caratteri comuni alle pseudoscienze
La libertà di cura
Procedure mediche inutili
I rischi dell'alternativo
È legittimo smascherare inganni ed errori?
Conclusioni

Bibliografia


Introduzione

Il mondo in cui viviamo è regolato da leggi che vengono comprese sempre meglio; il cosiddetto "metodo scientifico" è risultato fino ad oggi il migliore per determinare quale sia la costituzione dell'universo, per comprendere i misteri della vita, e, fondamentalmente, per distinguere i fatti reali dalle credenze; la semplice "opinione" umana è infatti ingannevole, se non supportata da validi criteri di valutazione. Per questo occorre diffidare dei fatti aneddotici e dei racconti testimoniali.

Solo a partire dalla metà dell'ottocento la pratica medica ha adottato una metodologia di tipo scientifico, assurgendo al rango di "scienza empirica matura", quella che oggi viene definita "Medicina basata sulle evidenze".

Il procedimento scientifico parte in genere dai fatti osservati, in relazione ai quali si propongono delle ipotesi che vengono sottoposte a verifica sperimentale; i risultati ottenuti vengono presentati agli altri ricercatori e valutati, dopo la loro pubblicazione su riviste referenziate, da tutta la comunità scientifica. Alla fine, solo un ampio e motivato accordo conferisce loro applicabilità generale e pone le basi per la formulazione di teorie generali, che comunque non possono che essere provvisorie.

Oltre al peer-review, esistono, nel mondo medico, anche altri livelli di intervento: quelli dei Ministeri per la Sanità, delle commissioni scientifiche (come la CUF), delle agenzie governative (come la FDA statunitense). Non solo si controlla tutto il processo di acquisizione dei dati, ma viene anche regolato il comportamento di quanti operano in questo complesso sistema, a partire dalle aziende produttrici di farmaci fino ai medici, che ne sono il fulcro. Una particolare attenzione viene posta nel controllare che il pubblico non sia esposto a frodi, inganni, pratiche medico-chirurgiche inutili o dannose, farmaci non autorizzati, operatori non qualificati.

Il mondo delle medicine alternative e complementari è invece rimasto sempre al di fuori (o per lo meno ai margini) di tutto ciò. Al principio del controllo dall'alto sull'insieme della pratica medica, esso ha financo preteso di sostituire quello dell'autodeterminazione dell'utente finale, il malato, o anche l'individuo sano che vuole fare opera di prevenzione sanitaria. Sbandierando l'ideale di una libertà democratica di scelta, si afferma enfaticamente che il pubblico sa scegliere e deve rimanere quindi libero di utilizzare quello che vuole, in una logica di libero mercato di operatori, tecniche e prodotti.

Accade così che molti utenti siano facilmente portati a prendere per buona quella teoria che sembra più vicina al senso comune, o più in sintonia con i propri bisogni; ma questo è il peggiore modo di affrontare i problemi.

In effetti, il successo delle medicine alternative sembra in gran parte l'effetto di un abile e martellante marketing, secondo il principio che "il pubblico compra ciò che è pubblicizzato". La diffusione delle idee "naturopatiche" è un chiaro esempio della pericolosità di tale approccio.